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Dilwica
una cacciatrice di anime uniche


Diario


28 maggio 2006

Viaggio nell’altro mondo…

Ore 20.00 venerdì. E’ il nostro turno.

Carichiamo la macchina: hai  preso i panini? Si ! hai preso le bevande? Si! E il sacco dei vestiti? “ pure”. OK c’è tutto…possiamo andare.  Siamo in 4, due ragazzi e due ragazze  sui 30 anni che da 10, ogni  quarto venerdì del mese giriamo per “Roma by night”. No! Non quella delle discoteche, dei locali fashion, dei caffè modaioli….bensì quella dei sottoscala, dei vagoni dismessi, dei portici deserti e puzzolenti, dei sottopassaggi del metrò, delle stazioni periferiche.

La prima tappa: i portici delle poste a Piramide, lì c’è Elisabetta e company che ci aspettano. Ci fermiamo salutiamo, distribuiamo i viveri e cominciamo a chiacchierare e a scherzare. Prendiamo in giro un po’ Elisabetta: “A Betta da quando sei stata intervistata su “Invisibili” a Italia Uno mo fai la preziosa ve?” “ So diventata famosa visto?”ride e ci racconta la giornata. Seguono altre tappe e arriviamo a p. Indipendenza qui c’è il Legionario…panino bevanda biancheria e poi in ascolto delle sue immancabili barzellette…ce ne andiamo con il mal di stomaco per le risa. La volante passa, si ferma: vede sti quattro “normali” in mezzo con il Legionario e 2 trans colombiani che ridono…si affacciano dal finestrino: “ che ne sai una nuova?” si accostano ascoltano…ridono pure loro. Il giro continua, spacchiamo Roma da Nord a Sud da Est a Ovest. Alle 3 siamo a Lungotevere dei Tebaldi…Azz è passata la volante e ha fatto la retata…dove si sono messi ora? Sicuramente chi è rimasto è sotto, sul greto del Tevere…scendiamo le scale e preghiamo di non incrociare pantegane, chiamiamo Enzo… il capo dei tossici, ci risponde Massimo dall’oscurità: “Sta a rota”…azz e mo? Dopo un po’ arriva barcollando…le pupille fanno impressione…sorride. “Com’è a quest’ora?”  Poi si avvicina a me e all’altra ragazza…e dice “C’è Sandra che ve deve dì na cosa”…andiamo. E’ sdraiata a terra, strafatta…accanto il cane sudicio, ci riconosce e mi dice a stento “me l’hai portate le mutande? Si! E “il  reggiseno de pizzo” certo pure quello, così sei sexy e t’ho portato pure qualche paio di pantaloni e scarpe. Contenta? “Si, ma lo sai che l’ho perso?” Che hai perso? “il bambino o’sapevi?” No! Mi dispiace. Piange…poi continua: “Alè io glie voglio fa er funerale”…. Al “feto”?  “Perché non se po’ fa?” No, dì una preghiera basta. "Vabbè…." ha voglia di parlare e continua “Alè io lo volevo sto figlio” ripiange, “chi è il padre?” “boh! E che ne so!”  quanti anni hai? “24”… tranquilla c’hai tempo per farli…ma se non smetti di farti, la vedo dura…. “Alè” che c’è? “non me rompe er cazzo!”. Ok, ciao Sandra dormi. Da lì ci dirigiamo a Campo de Fiori…Carmelina la “matta” c’è come sempre…, le gira male…urla e manda tutti a quel paese, avvicinarla difficile…aspettiamo un po’, vediamo se si calma…brevi sprazzi ma poi riprende. Dei ragazzi si fermano accanto a noi, la osservano, ridacchiano e uno esclama: “che gente si deve vedè in giro!, Sta ubriacona vive sulle spalle dell’altri dimme te che ha concluso nella vita…” Giorgio, uno dei nostri, non si trattiene e risponde: “che ha fatto nella vita? Niente ….anni fa era solo il primario dell’ospedale S.Camillo, ha perso l’unico figlio maschio in un brutto incidente e non si è più ripresa…essere così non sempre è una scelta e tu “sparasentenze”dimmi un po’ che concluderai nella tua vita?” Temevo la rissa e invece se ne vanno.  Per Carmelina, continua a non essere aria, ora lancia anche oggetti…ci guardiamo…che famo? Giorgio propone!…L’unica è farsi una bella bomba calda alla nutella! Rispondiamo: “Dal cornettaro di Trastevere?” "Ovvio…" ribatte.

Ore 4.30, ultima tappa: il cornettaro. Ci mettiamo in fila... erano arrivati pure quelli appena usciti dalle discoteche.  Un’ora dopo a casa depositavo il mio sacchetto pieno di cornetti in cucina. Una doccia calda, quindi a nanna. Stanca ma contenta. 




permalink | inviato da il 28/5/2006 alle 0:8 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (110) | Versione per la stampa
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Il grande uomo

"Mantiene il suo modo di pensare indipendentemente dall'opinione pubblica.
E' tranquillo, calmo, paziente, non grida e non dispera.
Pensa con chiarezza, parla con intelligenza, vive con semplicità.
E' del futuro e non del passato.
Ha sempre tempo.
Non disprezza nessun essere umano.
Causa l'impressione dei vasti silenzi della natura: il Cielo.
Non è vanitoso.
Siccome non va in cerca di applausi, giammai si offende.
Possiede sempre più di quanto giudichi meritare.
E' sempre disposto ad imparare, persino dai bambini.
Vive nel suo proprio isolamento spirituale, laddove non giunge la lode nè la censura.
Ciononostante, il suo isolamento non è freddo: Ama - Soffre - Pensa - Comprende.
Quel che possiedi, denaro, posizione sociale, non significano nulla per lui.
Gl'importa solo quel che sei.
Disprezza la propria opinione non appena verifica di aver sbagliato.
Non rispetta usi stabiliti e venerati da spiriti taccagni.
Rispetta solo la Verità.
Ha la mente da Uomo ed il cuore da bambino.
Conosce sè stesso, tale qual è, e conosce DIO."

(C. Charuri)

Qualcuno disse:

"Solo due cose sono infinite:l'universo e la stupidità umana e non sono sicuro della prima" (Albert Einstein)
"Chi non comprende il tuo silenzio probabilmente non capirà nemmeno le tue parole" (Ebert Hubbart)

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