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Dilwica
una cacciatrice di anime uniche


Diario


30 novembre 2006

Un regalo per le vostre anime...

Amo fare i regali, mi piace sceglierli e impacchettarli con nastri e decori e mi piace osservare il volto della persona nel mentre lo apre. A Natale in genere se potessi farei regali a tutti.  Qualche dotto direbbe che il motivo del mio piacere risiede nel fatto che in realtà amo riceverne altrettanti…e invece per quanto paradossale non è così. Io sono nata in prossimità del Natale, pertanto sono sempre stata penalizzata perché non ho mai avuto regali distinti ma sempre unificati, uno valeva per le due feste e i festeggiamenti idem, gli auguri erano generici e questo ha fatto sì che nè il Natale né il Compleanno fossero per me sinonimo di regalo specializzato ma routine tradizionale. Era standard l’evento in cui a casa mia la zia di turno arrivasse con la bambola regalata per Natale e che mi sottolineasse che valeva pure per il compleanno, bambola che puntualmente a me faceva schifo al punto da cavarle gli occhi davanti alla zia  sottolineandole che così era più bella. Godevo nel vedere lo sguardo di lei nel mentre rovinavo la sua ciofega.  In questo modo sono cresciuta con la consapevolezza che i regali veri e belli me li sarei fatta da sola quando e come mi pareva a me e non mi interessava aspettare chissà cosa dagli altri.

Quest’anno so già cosa regalerò ai più e se potessi lo regalerei anche a tutti voi:

il libro di Somaly Mam. Una mia coetanea cambogiana che nel mentre io cavavo gli occhi alle mie bambole, era costretta a prostituirsi nei bordelli cambogiani. E’ un libro che ha dell’incredibile e dell’aberrante: “L'ultima che è arrivata, So Li, bambina di 11 anni, aveva uno squarcio nella vagina: 40 punti. E nascondeva il suo sangue e si vergognava. Che vuoi fare davanti a quell'orrore se non disperarti?” Disperazione e torture. Così Somaly racconta nel suo libro che una volta, per terrorizzarle [e farle continuare a prostituire], si usavano elementi naturali, serpenti e animali vari, ma che oggi i moderni pedofili si sono evoluti: cavi elettrici, chiodi piantati nella carne, per non parlare delle ultime bambine trovate a Neack Luong incatenate nei canali fognari e bruciate vive. (Panorama.it)
Libro, antropologicamente interessante che a parer mio dovrebbero leggere tutti gli appartenenti al genere maschile. Per loro la prostituta è un oggetto da usare per il proprio piacere fisico e per soddisfare le loro esigenze sessuali. Molti amano fare viaggi in queste terre (Cambogia, Vietnam, Thailandia, Brasile) dove il sesso è più facilmente reperibile e economicamente conveniente, ma di certo non pensano nemmeno lontanamente a ciò che passa per la mente di quell’essere umano (spesso minorenne se non bambino) che amano “sbattere”, non si pongono affatto il problema di quanto loro contribuiscano a distruggere e ad uccidere lentamente quell’essere umano. Somaly Mam, è una sopravvissuta che ancora porta i segni indelebili, delle atrocità morali e fisiche che è stata costretta a subire fin dall’età di 8 anni, attraverso  lei si può entrare nell’altra parte (quella invisibile)  di quei corpi che guardiamo spesso passeggiare nelle nostre strade e che spesso critichiamo e ancora più spesso “usiamo”.

Consiglio a tutti di leggerlo è il mio regalo per tutti gli amici blogger maschietti in particolare ma invito anche le amiche blogger a leggerlo affinchè possano a loro volta regalarlo e consigliarlo ai loro compagni, amici e fratelli, creando un sottile filo di solidarietà femminile che contribuisca ad aiutare e a far sentire meno sole tutte quelle donne che continuano a vivere tali drammi. Comprandolo, con 13,60 Euro contribuirete ad aiutare Somaly a aprire e gestire i centri  di raccolta delle ex-babyprostitute e a offrire loro nuove chances di vita.
Ad oggi Somaly ha fatto rinascere oltre 3000 bambine e adolescenti. Qualcuna non ce l'ha fatta lasciando orfane, piccole come questa qui sotto, presa in affidamento da Somaly.
Grazie Somaly per aver scritto questo libro.


Somaly Mam, Il silenzio dell’innocenza, Corbaccio editore (2006). pp.174


 









permalink | inviato da il 30/11/2006 alle 23:48 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (27) | Versione per la stampa
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Il grande uomo

"Mantiene il suo modo di pensare indipendentemente dall'opinione pubblica.
E' tranquillo, calmo, paziente, non grida e non dispera.
Pensa con chiarezza, parla con intelligenza, vive con semplicità.
E' del futuro e non del passato.
Ha sempre tempo.
Non disprezza nessun essere umano.
Causa l'impressione dei vasti silenzi della natura: il Cielo.
Non è vanitoso.
Siccome non va in cerca di applausi, giammai si offende.
Possiede sempre più di quanto giudichi meritare.
E' sempre disposto ad imparare, persino dai bambini.
Vive nel suo proprio isolamento spirituale, laddove non giunge la lode nè la censura.
Ciononostante, il suo isolamento non è freddo: Ama - Soffre - Pensa - Comprende.
Quel che possiedi, denaro, posizione sociale, non significano nulla per lui.
Gl'importa solo quel che sei.
Disprezza la propria opinione non appena verifica di aver sbagliato.
Non rispetta usi stabiliti e venerati da spiriti taccagni.
Rispetta solo la Verità.
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(C. Charuri)

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