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Dilwica
una cacciatrice di anime uniche


Diario


8 giugno 2013

Amiche

Eheheheh per chi pensava che fosse sparita
...Dilwica è tornata........



        L’altra notte ho sognato la mia amica del cuore, colei con la quale sono cresciuta e che ho perso di vista circa vent’anni fa. Da quando sono tornata a vivere nel mio quartiere originario, lei non l’ho più incontrata ma so dalla zia, che invece incrocio spesso, che ha due bambini meravigliosi e abita dove siamo cresciute a pochi isolati da me. Nel sogno appunto ci rincontravamo e mi facevo dare il suo numero per rivederci, ma ogni volta che componevo il numero nessuno rispondeva.

       Tornata alla realtà non ho avuto alcun desiderio di cercarla, perché conscia di cercare solo un ricordo e non una persona reale, non siamo più quelle di un tempo e se per tutto questo tempo nessuna delle due ha sentito il desiderio di ritrovarsi è perché di fatto non ne abbiamo voglia. Se c’è un desiderio è solo quello di sapere che vita stiamo facendo ora, che successi abbiamo avuto o che insuccessi abbiamo subito, quanti figli abbiamo ecc ecc. In breve il classico motivo che spinge le persone a cercarsi su face book e a non incontrarsi mai se non lì.

    Il suo ricordo però mi ha portato a ricordarmi anche di altre ex amiche, venute molto tempo dopo di lei la cui conoscenza si è esaurita nel giro di alcuni anni, chi più chi meno. C’è l’ex amica di viaggi, l’ex amica di università, l’ex amica di quartiere, l’ex amica del mare, l’ex amica di volontariato, l’ex amica di corso e via dicendo. In una vita popolata da tante persone è normale che ci siano tanti ex e tanti nuovi è la vita che è fatta così di incontri e di scontri ed è inevitabile dover scegliere ciò che è meglio per noi durante il corso degli anni.

    Ogni persona però lascia comunque il segno su di noi e che sia positivo o negativo è comunque una firma indelebile, una specie di tatuaggio che rimane nel tempo anche se perde il colore.

    Inevitabilmente dal sogno il passaggio alla riflessione su chi, delle tante persone che oggi non frequento più, mi manca un po’ più delle altre è stato molto breve; e mi sono sorpresa a dover costatare che se di alcune mi manca giusto una piccola parte infinitesimale di molte altre mi manca il nulla più assoluto perché rappresentanti del vuoto totale nonché dell’inconsistenza dell’essere; e cercare di riempirsi la vita con il niente è un triste ossimoro in cui mi sono erroneamente imbattuta.

Capita.




permalink | inviato da Dilwica il 8/6/2013 alle 18:56 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa


11 aprile 2012

Il volto della tenerezza

Lui: Se mi metti il pigiamino nella borsa significa che stasera dormo dai nonni...

io: Si tesoro devi dormire lì perchè domani io non posso portarti a scuola.

Lui: Ma devo proprio?

io: certo, perchè non sei contento?

Lui: si, ma posso portarmi i miei giochi?

io: certo, preparati quelli che vuoi...

Lui: ok.

E così che ieri ho visto scendere dall'auto la nostra tenerezza di casa con quegli occhioni grandi, scuri ed espressivi. Con una mano ci faceva ciao e con l'altra teneva ben stretta a se la sua borsa dalla quale spuntava il suo tesoro più grande: il mitico orsetto papino inseparabile compagno di ogni notte.

Torna presto piccolo che ci manchi tanto.

 




permalink | inviato da Dilwica il 11/4/2012 alle 15:11 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (10) | Versione per la stampa


6 febbraio 2012

Tante coccole per sciogliere il gelo di questi giorni…

Fa freddo è vero e la neve a Roma riesce a essere una tragedia, però io la amo così come amo il freddo. E’ un’atmosfera irreale quella di questi giorni ma speciale perché estremamente rara. Per qualche giorno queste condizioni atmosferiche mi hanno “costretta” a fermarmi e finalmente posso starmene tutto il giorno a letto con il pc sulle ginocchia e la coperta sulle gambe, a godermi il dolce e affettuoso tepore casalingo nel mentre fuori osservo le montagne innevate come se stessi sulle dolomiti.  Fin dal mattino mi godo la giornata, da quando mi sveglio con ancora addosso i caldi abbracci del mio Amore fino alla sera fin quando mi addormento sotto i suoi baci. La neve riesce a dilatare il tempo , lo rallenta e ogni attimo si quadruplica. In questi giorni mi sto godendo doppiamente la mia famiglia nella sua interezza. Ho ancora fresco il ricordo delle facce divertite e stupite dei fanciulli quando hanno aperto la finestra e hanno visto tutta quella neve e ancora mi riempie la gioia provata nel farci  la guerra di palle di neve sotto casa dove però i più agguerriti eravamo noi adulti e concludere con un bellissimo pupazzo di neve. Fino ad oggi, che ci siamo coccolati con una buonissima pasta alla panna e prosciutto e ora continueremo, alla faccia della dieta, con un bel the e castagnole calde calde e per stasera  un bel film in dvd protetti da una bella coperta in pile.





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16 dicembre 2011

Aaa…cercasi scheletri

Sì cerco scheletri da nascondere dentro l’armadio o sotto il letto, per poter soddisfare la voglia di gente prevenuta che viola la soglia della mia casa con finta gentilezza che fa finti complimenti  per scovare chissà quale problematica nascosta per poi poter annerire un foglio di carta. Sì perché quando un assistente sociale entra dentro una casa normale, pulita, ordinata entra in crisi e la normalità deve distorcerla a tal punto per poter giustificare l’esistenza della sua figura professionale.

Peccato che  quando entra in una casa normale e quella casa è per sua disgrazia quella della mia famiglia non trova sconti e prima di questi non trova cortesia, senza poi aggiungere che quando si chiude con un minore in una stanza e cerca di estorcergli con furbizia scoop sensazionali che non esistono, approfittando della sua ingenuità è triste dirlo che l’unico scheletro che potrà trovare potrà essere solo ed esclusivamente uno: il suo.





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20 novembre 2011

un parco giochi abbandonato

Ecco cosa è diventato il cannocchio ultimamente, almeno per me e di chi la pensa come me. Mai un ossimoro è stato così azzeccato. Il parco giochi è per antonomasia sinonimo di vitalità, di divertimento di gioia, di incontro. E così era questa piattaforma ai suoi albori, al punto che i post più singolari finivano commentati su Sky o pubblicati su un quotidiano e i blogger autori erano quasi dei personaggi sul web e amici nella realtà. Poi è arrivato facebook e la voglia di visibilità ha fatto sì che il parco giochi originario venisse abbandonato per uno virtuale e più immediato, dove l'essenza dell'individuo venisse sostituita dall'apparenza dello stesso.
Ma non è questo ciò che conta e ciò che è importante, la tristezza del cigolio di un'altalena vuota che annuncia la fine della sua folle corsa sta nel fatto che la stessa altalena il giorno dopo non sarà più occupata da nessun bambino, perchè quel bambino è diventato un adulto. Un adulto che ha perso la sua fanciullezza, la sua voglia di divertirsi, la sua spontaneità e soprattutto la dignità, ma su quest'ultima affermazione stendiamo un velo pietoso.
Un tempo mi piaceva condividere le mie "avventure metropolitane" e questo parco giochi era prolifico di incontri interessanti che rappresentavano spunti di crescita. Ora, fatto salvo per alcune eccezioni o irriducibili mosche bianche, gli unici incontri che si possono fare qui è con poveri derelitti che popolano un parco giochi abbandonato con la speranza di trovare una panchina vuota su cui stendersi e placare l'ira di una personalità insoddisfatta quando perfino fortemente
disturbata.

luna park - michael massaia




permalink | inviato da Dilwica il 20/11/2011 alle 11:33 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (37) | Versione per la stampa


9 ottobre 2011

Dopo il sogno la realtà

Giorni intensi questi ma tutti belli e soddisfacenti. Ho corso tanto in questi ultimi mesi ma finalmente ecco i primi risultati: una casa tutta nostra che stiamo viziando in tutte le sue parti anche quelle più nascoste. Mancano solo i piccoli dettagli ed è fatta. Non vedo l'ora di trasferirmi con tutta la mia meravigliosa troupe e cominciare a viverla pienamente. Chiudo gli occhi e sento già i profumi che dalla cucina si diffonderanno per tutte le stanze nel mentre ascolto già la eco della gioia cristallina dei più giovani che si godono finalmente i loro giochi in totale serenità.




permalink | inviato da Dilwica il 9/10/2011 alle 19:17 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa


16 settembre 2009

Giornate bigie

Ci sono delle giornate che nascono meteorologicamente bigie e che per quanto si tenti di renderle allegre con tutte le proprie forze, non ci si riesce assolutamente. E così stamane mi sono svegliata con la notizia che qualcuno nella notte mi aveva fatto la fiancata dell’auto. L’ho presa con filosofia e mi sono detta che c’era di peggio nella vita che preoccuparsi per qualche riga. Quindi ho deciso di mandare avanti i miei programmi ugualmente, con il sorriso sulle labbra, pensando agli impegni della giornata. In mattinata avevo un medico ad attendermi e non era un buon appuntamento ma in compenso, per pranzo avevo appuntamento con un’amica e questo era decisamente un bell’appuntamento, quindi perché tediarsi per il primo…Con questo pensiero sono andata a prendere l’auto e li la prima batosta: alla mia auto non avevano fatto la fiancata, l’avevano semplicemente sfondata al punto che non sono riuscita a prenderla. Così saltato l’appuntamento dal medico ho preso quello con il carrozziere. Non volevo rovinarmi il secondo appuntamento e quindi sono andata cercando di godermi almeno quello….ci sono riuscita fino a quando è arrivato il verdetto del carrozziere che dava l’auto come spacciata. Il problema è stato che a darmi tale notizia è stata mia madre la quale inviperita dalla situazione ha dovuto scaricare tutta la responsabilità sulla sottoscritta, nemmeno fossi io ad averla ridotta così…ma per lei dovevo prevedere il futuro e ahimè questo a me non riesce mai molto bene. Così nonostante abbia cercato di vedere il sole dietro al grigiore, quest’ultimo mi è piombato addosso all’improvviso. Ovviamente a tutto ciò si sono aggiunti tutte le negatività che da sempre cerco di tenere a bada….il precariato che come una mannaia ti cade continuativamente sopra e tu sopravvivi solo grazie alla tua abilità di schivarla; gli infami che più cerchi di tenerli lontani e più te li ritrovi addosso gratuitamente; le paure che altri infami si possano celare dietro mentite spoglie. E quindi la continua paura di sbagliare o di aver già sbagliato, la tensione perenne di doverti guardare le spalle per ogni cosa, anche fosse una semplice conoscenza…e poi questa maledetta impotenza che ti rende praticamente inerme su tutto, facendoti sentire un passerotto ferito dinnanzi un carro armato…..





permalink | inviato da Dilwica il 16/9/2009 alle 23:41 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (8) | Versione per la stampa


13 settembre 2009

Intimità autunnali

E’ arrivato il tempo in cui ho voglia di coccolarmi e farmi coccolare. Il mare spesso in tempesta, il vento che spira e porta il fresco… i temporali che adoro. Sono nata in pieno inverno e il freddo è il mio habitat naturale. Adoro tutte le stagioni perché tutte mi riempiono e mi danno qualcosa, ma l’autunno mi affascina profondamente. La sua malinconia mi alimenta l’anima. I suoi colori e profumi mi caricano. Via via che il freddo arriva, aumenta in me il desiderio di avvolgermi in una coperta calda, su un letto morbido, con una tazza di the o di cioccolata accanto e un buon libro tra le mani. Oppure farmi avvolgere e coccolare da un caldo abbraccio affettuoso, nel mentre fuori impera un temporale con un lui che mi bisbiglia alle orecchie parole dolci  intervallate da piccoli baci, davanti a una tv muta che si muove da sola. Ma anche  la voglia di chiudermi in una sala buia di un cinema e godermi un bel film o in una sala da thè con un’amica o un amico a parlare di noi….

quando arriva il fresco la mia intimità comincia a bussare al mio cuore per invaderlo di sé.






permalink | inviato da Dilwica il 13/9/2009 alle 23:16 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (7) | Versione per la stampa
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Il grande uomo

"Mantiene il suo modo di pensare indipendentemente dall'opinione pubblica.
E' tranquillo, calmo, paziente, non grida e non dispera.
Pensa con chiarezza, parla con intelligenza, vive con semplicità.
E' del futuro e non del passato.
Ha sempre tempo.
Non disprezza nessun essere umano.
Causa l'impressione dei vasti silenzi della natura: il Cielo.
Non è vanitoso.
Siccome non va in cerca di applausi, giammai si offende.
Possiede sempre più di quanto giudichi meritare.
E' sempre disposto ad imparare, persino dai bambini.
Vive nel suo proprio isolamento spirituale, laddove non giunge la lode nè la censura.
Ciononostante, il suo isolamento non è freddo: Ama - Soffre - Pensa - Comprende.
Quel che possiedi, denaro, posizione sociale, non significano nulla per lui.
Gl'importa solo quel che sei.
Disprezza la propria opinione non appena verifica di aver sbagliato.
Non rispetta usi stabiliti e venerati da spiriti taccagni.
Rispetta solo la Verità.
Ha la mente da Uomo ed il cuore da bambino.
Conosce sè stesso, tale qual è, e conosce DIO."

(C. Charuri)

Qualcuno disse:

"Solo due cose sono infinite:l'universo e la stupidità umana e non sono sicuro della prima" (Albert Einstein)
"Chi non comprende il tuo silenzio probabilmente non capirà nemmeno le tue parole" (Ebert Hubbart)

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