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Dilwica
una cacciatrice di anime uniche


Diario


29 aprile 2006

La fuga....

Shhhhhhhhhhhhh….fate silenzio per favore! Ascoltate attentamente…Come! non sentinte nulla? Shhhhhh…Fermi! Sento delle vibrazioni che vengono dal terreno…che sia un terremoto? No non è il terremoto…eppure trema tutto qui intorno, i bicchieri tintinnano nella credenza, i vetri delle finestre scricchiolano….le pareti oscillano… Mi getto a terra e pongo l’orecchio al suolo. Non mi sono sbagliata diamine la terra vibra…ahhh ora capisco è una mandria inferocita di animali che si sta avvicinando. Una mandria? Ma mica vivo nella savana! Eppure la sento che si avvicina…le vibrazioni aumentano con il passare dei secondi sempre più…. Mi alzo da terra spaventata mi giro intorno..che sta succedendo? Ho paura. ARGHH, gli animali dei vicini si stanno agitando, abbaiano, miagolano, il criceto sembra impazzito e corre spaventato nella gabbia…. Comincio a chiudere le finestre e a serrare le porte…corro al telefono e decido di chiamare la Protezione Civile e nel mentre che faccio il numero guardo il calendario: Azzz mi illumino e comprendo: è il 1° Maggio. Ma certo ecco cosa succede…stanno arrivando loro... stanno arrivando in massa per il mega-concertone vengono da nord, centro, sud e isole…all’orizzonte vedo già le bandiere rosse vedo la faccia del Che,  che si avvicina. Acc! Ho poco tempo…poco tempo devo fuggire. Lontano. Fra poco mi chiuderanno le strade, non potrò più uscire di casa, non potrò andare a lavoro. Si perché si festeggia la festa dei lavoratori mica quella degli schiavi precari come me….o dei disoccupati. Ma adesso basta chiacchiere..la valigia, dov’è la valigia, ci ficco le cose più necessarie…spazzolino, pigiamino, slip, pillola (non si sa mai…) il rumore è sempre più assordante…alzo lo sguardo ormai la casa sta per crollare…l’intonaco comincia a cedere, le bandiere sono quasi sotto casa…l’odore delle canne avvisa che i primi  sono arrivati. Shhhhhh…in silenzio devo mimetizzarmi tra loro…e poi abilmente buttarmi nel passaggio segreto e di corsa fino al Tevere qui un battello aspetta tutti quei romani fuggitivi…mi infilo un paio di jeans strappati, la keffiath al collo e la magliettina con foglia di Marjuana  stilizzata. Con il pugno teso mi farò largo e appena nessuno mi vedrà correrò più che mai….vi lascio non ho più tempo.  Devo scappare.




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26 aprile 2006

voce a te...cuore mio

Ti ho conosciuta attraverso un orologio che comprai su commissione senza sapere che era per te. Lo scelsi giallorosso per via della mia fede e solo poi seppi che fu molto gradito per via  dei colori. Non sapevo nulla di te. Poi il tuo nome cominciò ad aleggiare e capii che stavi diventando una persona molto importante per chi ti nominava spesso. Un giorno finalmente ti conobbi e notai il tuo sorriso e la tua voglia di vivere. La solarità ti distingueva. Qualcuno si mise fra noi e nostro malgrado diventammo diffidenti l’una dell’altra. Poi tu diventasti diffidente anche di tante tue coetanee e le allontanasti tutte  una a una. Quando mi incontravi mi guardavi male, nonostante ti sorridessi. Eri prevenuta ma non per colpa tua. Bensì per colpa di chi non sapeva indirizzarti al meglio. Alla fine non salutavi più, e molti ti considerarono antipatica. Ma non era così. Continuavi ad essere indirizzata male. Qualcuno ti conobbe meglio e capì che dentro di te batteva un cuore gioviale che aveva voglia di amare. Lentamente riuscì a farti conoscere come eri veramente. In poco tempo eri cambiata, non guardavi male nessuno e eri più contenta, il tuo sorriso contagiava chi incontravi. Avevi un conto in sospeso… e il primo sorriso lo rivolgesti proprio a me, che lo aspettavo da tanto. In  quell’occasione dopo tanti mesi riuscisti anche a rivolgermi qualche parola. Lentamente mi facesti entrare nella tua vita. Lo capii quel giorno quando stavamo lavorando  insieme, mi stavi sempre intorno e volevi la mia guida di “sorella maggiore” te la diedi di buon cuore, era da tempo che l’aspettavo questa richiesta. Giorni dopo, cascai rovinosamente per la strada, tra i tanti l’unica a preoccuparti di cuore fosti tu. Mi tendesti la mano e mi aiutasti a rialzarmi. Quel gesto lo scolpisti nel mio cuore. Passò un anno e tu ti integravi sempre più, la gente che ti voleva bene moltiplicava. Nonostante ci fosse sempre chi voleva allontanarti da me, ma invano, ora eri cresciuta abbastanza per capire che non era giusto e mi salutavi e sorridevi ogni volta. Anche quella domenica sera che ci incontrammo casualmente al Mc Donald, tu entrasti contenta, tornavi dallo stadio ed eri contenta di quel pareggio tra la Roma e l’Inter. Ero al tavolo con due amici e tu mi  passasti accanto, mi guardasti… ti sorrisi, mi salutasti ! Non lo sapevo ma fu l’ultimo nostro incontro.  Il martedì dopo moristi nello scoppio di via Ventotene a soli 21 anni, mentre te ne stavi al negozio di tua mamma nell’attesa di andare all’Università. Ti abbiamo cercata molto e alla fine ti abbiamo trovata proprio dove non volevamo che tu stessi. Ciao Fabiana. Questo post te lo dovevo.




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23 aprile 2006

I miei strani uomini...

Stamane ho fatto una stima delle mie storie sentimentali e il risultato ha dato il seguente esito: nessun uomo maschio normale risulta essere stato presente nel tuo curriculum vitae….. Roba da Guinnes! Ci ho provato a uscire da questa pole position, ma niente da fare. Unica soluzione trovata per ora: la clausura…almeno, se non li incontri non ti distruggono...

La mia ultima storia “normale” risale ormai ai tempi dell’asilo...si chiamava Stefano e aveva 6 anni! Da allora solo storie che possono essere raccontate da Bisio a Zelig. Credo di averli raccattati e selezionati tutti con estrema cura dal più anziano al più giovane. Queste sono gli ultimi 3 entrati in classifica. Ma procediamo con ordine:

 

Il più anziano: 45 anni. Molto affascinante. Divorziato con prole maggiorenne. Comunista. Ateo. Collega del mio più caro amico. Agli inizi non ne volevo sapere, troppi anni, troppi problemi a carico uff. Dopo qualche tempo di pressing suo, cambio idea e cominciamo a frequentarci. Dopo breve tempo, scompare e quando ricompare mi dice: “che vuoi? Guarda che tra noi non c’è mai stato nulla, lasciami in pace cercati un pischello della tua età”...risposta “sei tu che hai rotto le scatole a me, io non ti volevo, comunque vaffanculo.” OK pietra sopra e alla larga dai brizzolati se non per moda.

 Il meno anziano: 38 anni. Simpatico, colto. Celibe. Single. Cattolico. Funzionario in un Ministero. Conosciuto in un viaggio, diventiamo compagni di viaggio. Molto feeling, gusti simili, interessi simili. Tutto fila liscio fino  al primo incontro in solitario a Roma. Qui dopo un concerto gratuito ai fori imperiali cui mi aveva invitato, pretende a fine serata che io gli paghi il gelato da Giolitti (al tavolo). Al secondo appuntamento al mare da me, ci viene con la mamma e il papà (abilmente nascosti nel porticciolo del paesino, ma tirati fuori durante il gelato). Alla terza uscita si auto-invita a casa mia per visitare un’isola nei pressi del mare che frequento. Pretende prima che lo vada a prendere a casa sua, e poi, visto che io ero impossibilitata a farlo viene lui ma vuole la benzina pagata. Sull’isola finisce i liquidi (all’epoca ero disoccupata) e poiché non vuole pagare la commissione del Bancomat mi chiede il prestito per la felpa comprata i biglietti del traghetto, quelli del pullman, il pranzo e già che c’eravamo il souvenir e i dolcetti per la mamma. Prestito non restituito in quanto al momento dei conti, non si sentiva bene e doveva tornare d’urgenza a casa da mammà. Il quarto incontro: lo mandai affanculo per sempre. E un’altra pietra venne posta su.

 Il coetaneo: Affascinante, Sensibile, Simpatico. Celibe. Single. Cattolico praticante. Lo conosco in un corso. Telefonatine, affettuosità varie…duddudù e daddadà. Cinemini e uscitine. Sembrava perfetto. Fin quando non mi si è presentato con un invito che recitava:

 “Grato al Signore per quanto ha compiuto nella mia vita vi annuncio con grande gioia che il giorno….nella Patriarcale Basilica di San Pietro in Vaticano sarò ordinato PRESBITERO”

    Ultima pietra sopra e il grattacelo si può considerare concluso. Manca solo la bandiera da porre per la chiusura del tetto.

C’è qualche volontario?




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20 aprile 2006

Il mio io artistico...



Nonostante sia famosa e ricercata la sua umiltà sgomenta. Silenziosa si cela timidamente dietro le altre più chiassose e vezzose. Via Margutta…la via dell’arte con i  suoi estrosi abitanti…dove ogni stranezza assume un significato aulico e fondante. Stasera al tramonto l’ho percorsa lentamente e l’ho assaporata intimamente….passo dopo passo. Non ci sono capitata per caso...ma per attualizzare un desiderio che lui in un post mi aveva fatto venire prepotentemente…quella di conoscere il marmoraro. Si quel vecchietto di 78 anni che scrive simpatiche verità su i suoi marmi intagliati a mano. Di targhe fatte ce ne erano a migliaia tranne quella con la frase che volevo, decido di  prenderne un’altra, non faccio in tempo che lui si offre di farmi quella che voglio… lì per lì in soli 10 minuti. Aspetto contenta e nell’attesa mi confida il suo desiderio: quello di continuare a lavorare “fateme lavorà e io so felice, chiedo solo questo” Gentile mi accoglie fin dentro il suo laboratorio e mi spiega passo dopo passo la sua arte… e alla fine mi fa pure lo sconto…Uno dei tanti personaggi che ti fanno sentire cos’è la romanità. Esco e incantata mi fermo nella galleria di fronte…da un quadro un esplosione di colori mi rapisce…non mi accorgo della signora che mi osserva da dentro e che con un sorriso gioviale mi invita ad entrare…non per comprare ma per godere dell’emozione di una mostra improvvisata…la sua. E mentre guardo i suoi quadri un odore di oli mi avvolge improvvisamente.. mi giro e la trovo intenta a dipingere una splendida veduta marina. Con un sorriso e due parole riesce a trasmettermi la sua straordinaria passione. E lì un ricordo improvviso si è  aperto nella mia mente…quando a 6 anni esposi, insieme ad altri 999 bambini, un mio scarabocchio in quella straordinaria via, per beneficenza. Un’iniziativa che si è trasformata in un’opportunità straordinaria che mi riempie ancora oggi di orgoglio.

Beh dal 27 al 1 maggio ci sarà l’annuale mostra dei 100 pittori…se capitate a Roma non perdetela. Solo così potrete assaporare al pieno questo straordinario posto.




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18 aprile 2006

Ali per la mente...

Un semplice click silenzioso e ti si apre il mondo. Ogni cosa assume colori e aspetti differenti. Ti sembra di volare…e di entrare nella tua seconda vita…quella che vorresti vivere e che credi ti faccia felice…quella che ti sorride ogni istante…che ti porta via lontano… che ti fa sentire leggero…che ti fa correre attraverso orizzonti sconfinati… prati e oceani  senza fine…che autorizza la fantasia a librarsi in aria senza freni. Che ti illumina la vita. E’ il click del lettore Mp3, che nascosto tra le mani… ti moltiplica l’essere. Un movimento impercettibile del pollice per permettere alla musica di avvolgerti delicatamente… farti sedere sul suo pentagramma e sinuosamente insieme alle sue note  portarti  lontano…lontano dall’energumero vicino che ti guarda in cagnesco, lontano dall’inquinamento acustico che ti bombarda ogni secondo..lontano da quel quotidiano che ti incatena con regole convenzionali bloccandoti in spazi ristretti e controllati.

Sono da poco tornata da un viaggio straordinario ahimè  interrotto a metà… con questo gioiello prezioso che ho trovato dentro un uovo di cioccolato friulano…grazie amici. Non mi aspettavo tanto. Non è vero che la lontananza separa, quando un’amicizia è vera non ci sono chilometri che tengono è il cuore che tiene uniti. Friuli aspettami tornerò presto…




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14 aprile 2006

Io un giorno crescerò....

Come un trofeo la tenevano stretta tra le mani e il loro cuore. Nel volto un’espressione di gioia e soddisfazione. Felici correvano per essere i primi e se ne tornavano ai banchi  raggianti. Erano i bimbi prossimi alla prima comunione a cui ieri sera, Giovedì santo (giorno dell’istituzione dell’Eucarestia), il sacerdote ha donato la croce che porteranno sui loro vestitini bianchi quel giorno. Mi hanno colpito molto quelle faccine contente, oggi era una vittoria la loro ma domani se ne ricorderanno mai di quel momento?



Come in un flash sul futuro li ho immaginati fra dieci anni… più alti, con i brufoli sul volto e la fronte aggrottata dai tanti dubbi sulla vita che li aspetta. Non porteranno più quella croce e probabilmente non entreranno più dentro una chiesa, guarderanno con sufficienza chi lo fa e rideranno di chi ancora, pensano, crede alle favole. Se ricordassero quel momento che ieri hanno vissuto, riderebbero di se stessi di quanto erano così stolti e sciocchi. I ragazzi si sentiranno padroni di se stessi e conteranno solo sulle loro forze, invincibili gireranno sui loro fiammanti bolidi e si sentiranno qualcuno grazie a quel bolide che li rende tale. Le ragazze si copriranno (o scopriranno) di lustrini e guaine sempre più audaci per essere guardate e apprezzate nella speranza di essere amate. Cresceranno ancora… e più grandi li ho immaginati in mezzo a una piazza a reclamare i loro diritti con bandiere di vari colori, cercheranno di difendersi dai soprusi che subiscono e ce l’avranno anche con la Chiesa che pensano li renda “schiavi” e che gli impedisce di essere “liberi”  di fare quello che a loro piace. Disprezzeranno quei valori che sentono pesanti come catene al collo, si sentiranno fregati e illusi da finte promesse. Infine li ho immaginati adulti, rampanti all’esterno ma terribilmente vulnerabili in quei momenti difficili che la vita riserva a tutti, tristi, soli. Disillusi dalle aspettative che si erano posti, arrabbiati con il mondo intero…disperati…Solo allora, li ho immaginatii ricordare quel momento di quel sorriso sornione soddisfatto che anni prima avevano coltivato gelosamente, li ho visti  toccarsi il petto…ma non trovare più quella croce di legno che tanto strinsero con fierezza un giorno di ormai tanti anni fa…smarriti  li ho visti sentirsi abbandonati da tutte le loro certezze e proprio in quel momento capire che anche quella “certezza” che credevano favola, morta da anni…in realtà si era stanziata nei loro cuori fin da quel giorno, pronta ad accoglierli e a farli risorgere dinanzi ogni  loro morte.

 Buona Pasqua di Resurrezione a tutti credenti e non...




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9 aprile 2006

Recenblog...prende il via

E’ un po’ di tempo che quest’idea mi gironzola in testa. Ora voglio attuarla. Girando per il cannocchio mi sono  imbattuta spesso in vere e proprie opere d’arte: i vostri blog, le vostre vite…spettacolari universi da contemplare e scoprire. Così ho preso una decisione: mettermi al di la del cannocchiale e conoscervi il più possibile. Come? Semplice! Recensendo periodicamente un blog che mi attrae particolarmente. Ce ne sono alcuni piuttosto interessanti che meritano, secondo me, di essere recensiti. Al pari di un film. Girerò sulla blogosfera, ne sceglierò alcuni per poi scegliere tra questi quello che commenterò. Lo leggerò con attenzione e cercherò di darne una sintesi accurata e di qui farne un commento. Ovviamente i diretti interessati saranno avvertiti per tempo. Ai prescelti lascerò un messaggio con sopra scritto: Dilwica ti osserva, chi troverà tra i commenti questo messaggio starà a significare che “siete a rischio di recensione” ossia sotto osservazione (benevola). La recensione del blog scelto, sarà scientifica. La tipologia dei post, la trasmissione emozionale del messaggio, la scrittura, le foto, la popolarità, la frequentazione, la grafica. Tutto insomma fa brodo. Tutti sono invitati a proporre i loro blog preferiti (se ci sono), e se qualcuno vuole segnalarmi un blog in particolare…vaglierò tutte le  proposte. Capirete se il vostro blog è stato scelto quando troverete un mio commento con una dicitura del tipo Dilwica ti ha scelto e recensito... a quel punto troverete la recensione pubblicata con il link al vostro blog. Se il proprietario non gradisce la recensione potrà dirlo alla sottoscritta…verrà vagliata l’opportunità di eliminare il post.  Se leggendo la recensione vi troverete d’accordo con la sottoscritta o meno non avete che da dirlo nei commenti chiunque può aggiungere la sua purchè si tratti di commenti pertinenti alla recensione stessa. Si tratterà di un’analisi  del tutto personale, nel pieno rispetto delle scelte altrui, ogni blog è personale e pertanto nessuno sindacherà sulle scelte del blogger in questione. Non sono ammesse offese.  Le recensioni fatte verranno poi inglobate in uno spazio che ho creato appositamente. Vi chiedo solo una cortesia, di continuare a essere voi stessi anche quando saprete che mi aggirò nel vostro blog con intenzioni spionistiche…bene io sono pronta e voi?





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7 aprile 2006

Un'opportunità per due parole...

All’improvviso mi sono trovata tra le mani la sua immagine…e i ricordi sono piombati pesantemente nella mia testa come fosse ieri. Lo conobbi anni fa quando era appena uscito da Casal del Marmo. Il riformatorio di Roma. Cresciuto in uno dei quartieri più malfamati della capitale, con una situazione difficile alle spalle aveva passato l’infanzia tra un furto e l’altro. Un “Ragazzo di vita” per usare le parole di Pasolini. Chi lo conosceva aveva quasi paura di lui. Dicevano che era irrecuperabile e che ormai la sua vita era segnata. Quando me lo presentarono, lo vidi per quello che era….un ragazzetto spaventato e solo che aveva voglia di vivere normalmente come i suoi coetanei. Nonostante il suo passato turbolento bastava guardare il suo sorriso e la sua espressione per capire che dentro nascondeva delle qualità eccezionali. Con alcuni amici decidemmo di dargli fiducia e di dargli quell’opportunità che molti gli avevano negato. Volevamo vedere ciò che nascondeva. Non ci deluse bensì ci stupì. Venne in montagna con noi e qui si innamorò seriamente… l’amore gli fece buttare tutte le maschere e  rivelò finalmente tutte le sue grandi potenzialità. La sua presenza divenne sempre più apprezzata e ricercata, il suo sguardo sempre più dolce il suo cuore sempre più grande. E’ bastata dargli un’opportunità. Quell’opportunità che ha fatto rinascere lui e arricchito noi. Non lo vedo da molto tempo, ma so che sta ancora lì dove io non vado più. Non aggiungo altro ascoltatelo da voi chi è veramente....(fin quando non cambio audio...)






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Il grande uomo

"Mantiene il suo modo di pensare indipendentemente dall'opinione pubblica.
E' tranquillo, calmo, paziente, non grida e non dispera.
Pensa con chiarezza, parla con intelligenza, vive con semplicità.
E' del futuro e non del passato.
Ha sempre tempo.
Non disprezza nessun essere umano.
Causa l'impressione dei vasti silenzi della natura: il Cielo.
Non è vanitoso.
Siccome non va in cerca di applausi, giammai si offende.
Possiede sempre più di quanto giudichi meritare.
E' sempre disposto ad imparare, persino dai bambini.
Vive nel suo proprio isolamento spirituale, laddove non giunge la lode nè la censura.
Ciononostante, il suo isolamento non è freddo: Ama - Soffre - Pensa - Comprende.
Quel che possiedi, denaro, posizione sociale, non significano nulla per lui.
Gl'importa solo quel che sei.
Disprezza la propria opinione non appena verifica di aver sbagliato.
Non rispetta usi stabiliti e venerati da spiriti taccagni.
Rispetta solo la Verità.
Ha la mente da Uomo ed il cuore da bambino.
Conosce sè stesso, tale qual è, e conosce DIO."

(C. Charuri)

Qualcuno disse:

"Solo due cose sono infinite:l'universo e la stupidità umana e non sono sicuro della prima" (Albert Einstein)
"Chi non comprende il tuo silenzio probabilmente non capirà nemmeno le tue parole" (Ebert Hubbart)

Io c'ero 1...

Io c'ero 2...

 

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